x
-15%

Ottieni subito lo sconto usando il codice
EARLYBIRD2020

Il meglio in una sola giornata: l'affascinante Pompei testimonianza unica dell’Antica Roma e la mitica Capri insieme in tour, un unico percorso per due delle più celebri località al mondo. Visita gli scavi di Pompei con l'assistenza di una guida autorizzata e poi goditi un tour in barca intorno all'isola di Capri con soste per nuotare e fare snorkelling.


Durata
9 ore

Disponibile
Mar-Sab

Piccolo Gruppo
Max 12 persone

Pick-up
Hotel a Sorrento

Partenza
9:00

La suggestiva bellezza della città sepolta di Pompei e i meravigliosi scenari dal mare dell’isola di Capri si uniscono in questo tour che ti regalerà una giornata indimenticabile. Dopo la partenza in barca per Castellammare, un bus ti condurrà agli scavi archeologici di Pompei, che potrai esplorare con l’aiuto una guida autorizzata. E poi, di nuovo a bordo, direzione Capri: un meraviglioso giro dell’isola, un tuffo nelle acque cristalline, una sosta per esplorare l’isola via terra. Al rientro, concediti un momento di relax con un aperitivo e un assaggio del buonissimo limoncello.

Programma del tour in barca a Pompei e Capri da Sorrento

  • Pick-up in hotel o presso un meeting point concordato e trasferimento al porto di Piano di Sorrento.
  • Partenza in barca per il porto di Castellammare di Stabia.
  • Trasferimento in bus per Pompei e visita di 2 ore degli scavi con l’assistenza di una guida autorizzata.
  • Ritorno al porto di Castellammare di Stabia e partenza per Capri costeggiando la penisola sorrentina.
  • Arrivo a Capri e giro dell’isola in barca con fermate per visitare la Grotta Meravigliosa, la Grotta Bianca, la Grotta Verde; lungo il tragitto potrete osservare l’Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni e il faro di Punta Carena.
  • Previste un paio di soste con tempo libero per nuotare e fare snorkelling, nonchè una pausa rilassante con spuntino e bevande offerti a bordo.
  • Sosta dalle 3 alle 4 ore per esplorare l’isola di Capri.
  • Partenza da Capri per Sorrento con degustazione di limoncello.
  • Rientro al porto di Piano di Sorrento e trasferimento in hotel o al meeting point.

***A causa dei lunghi tempi di attesa, la visita alla Grotta Azzurra potrà essere effettuata, a discrezione del cliente, esclusivamente via terra, durante le ore di sosta a Capri previste dal tour.

****In caso di avverse condizioni meteo-marine l’itinerario può variare come segue: la visita a Capri verrà effettuata prima della visita a Pompei.

Il prezzo include: Pick-up da/per hotel – Trasferimenti per/da Pompei – Guida autorizzata per la visita degli scavi di Pompei – Skipper professionale – Spuntino (panino pomodoro e formaggio) – Bevande alcoliche e analcoliche – Attrezzatura per lo snorkelling.

Il prezzo non include: Biglietto d’ingresso agli scavi di Pompei di € 15 (per i cittadini della comunità europea, fino a 17 anni, l’ingresso è gratuito).

Da non dimenticare: Costume da bagno – Telo mare – Crema solare – Cappellino da sole – Fotocamera – Scarpe comode.

Massimo: 12 persone a bordo.

Immetti il nome dell'hotel. Ti contatteremo prima del tour per confermare l'ora e il luogo di prelievo. Se non hai prenotato l'hotel o vivi in zona, aggiungi questa informazione nel campo "Note".

Per saperne di più sul tuo giro in barca...

Gli scavi di Pompei sono patrimonio dell’Unesco dal 1997. L’eccezionale stato di conservazione della città si deve alla terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C., quando la cenere seppellì uomini e cose sotto una spessa coltre di polveri ad una profondità di circa 6 metri. Per 1700 anni Pompei rimase sepolta, cancellata dalla faccia della terra. Al riparo dalle intemperie del tempo, la forma dei corpi ancora intenti nelle loro attività quotidiane è rimasta intatta fino ai giorni nostri. I primi ritrovamenti ed oggetti avvennero a partire dal 1748 e ancora oggi nuovi resti vengono riportati alla luce, perché Pompei vive…
Seguendo la strada principale, una volta superato l’ingresso, troverai l’Anfiteatro lungo il cammino. E’ una delle costruzioni più antica del mondo, risale all’80 a.C. Fu arena di sanguinosi scontri tra gladiatori e può accogliere ben 20.000 spettatori. Esternamente si presenta in due ordini: la parte inferiore ad archi ciechi in pietra, sotto i quali durante gli spettacoli i mercanti vendevano le loro mercanzie; mentre l’ordine superiore presenta archi a tutto sesto. Tra i due ordini è posto un ambulacro e per permettere agli spettatori di raggiungere le gradinate più alte furono costruite due grandi scalinate. L’arena vera e propria è in terra battuta e contrariamente ad altri edifici dello stesso genere non presenta un’area sotterranea. L’intera circonferenza dell’arena è delimitata da un parapetto, alto circa 2 metri, che era decorato con affreschi, oggi andati perduti, che raffiguravano duelli tra gladiatori ed in particolare uno che rappresentava l’inizio di una lotta. Curiosità: Nel 1971 i Pink Floyd registrarono un concerto senza pubblico proprio in questo luogo senza tempo. “Live at Pompei” è una delle pagine più belle della musica rock.
Alla fine della strada che costeggia l’Anfiteatro ti collegherai a Via dell’Abbondanza, la strada più importante del paese da cui si snodano tutte le altre. Percorrendola potrai raggiungere altri due punti di interesse: il Teatro Grande e il Teatro Piccolo, entrambi collegati tra loro. Il Teatro Grande oggi è ancora molto attivo, fu costruito nel II secolo a.C. e può ospitare ben 5.000 spettatori. Una curiosità: proprio in questo luogo venivano messe in scena le commedie di Plauto e Terenzio. Nei tempi antichi il teatro era un divertimento collegato alla religione e partecipare ad uno spettacolo era contemporaneamente un segno di appartenenza civica (solo i cittadini liberi andavano a teatro), di festività religiosa (gli spettacoli avvenivano durante le festività) e infine di puro divertimento. Il collegamento con l’aspetto religioso è testimoniato dalla vicinanza del teatro con il tempio dorico, progettato insieme. Il teatro era gratuito e a pagare gli allestimenti erano i cittadini più ricchi per ingraziarsi gli elettori. Dunque gli spettatori si accomodavano secondo un ordine gerarchico sociale: più vicino alla scena c’erano gli attori , i cittadini più ricchi e quelli con incarichi politici; più in alto gli appartenenti ai ceti produttivi, gli “imprenditori” e infine il popolo. Più in alto di tutti le donne, che secondo una deliberazione imperiale di Augusto dovevano sedere lì. Il Teatro Piccolo invece veniva usato prevalentemente per spettacoli musicali ed era dotato di copertura, cosa notevole per un edificio del genere.
Il Foro è il centro di ogni città romana e così è anche per Il foro di Pompei. Ce l’hanno insegnato i Greci che la piazza è la città, che il luogo in cui la gente si incontra, fa affari, vota e discute di politica, prega e compra, è davvero il luogo simbolo del nostro vivere civile. Il Foro di Pompei è posto alla confluenza delle vie più importanti: la prima che porta da un lato al Vesuvio, che incombe minaccioso dietro il Tempio di Giove e dall’altra al mare. Al Foro si andava anche per chiedere giustizia (e infatti ancora oggi per indicare la sede del tribunale si usa la parola “Foro”), che si amministrava nella Basilica, che sta sullo stesso lato corto della Piazza. Il nome di questo edificio e l’aspetto interno della sala, con il colonnato che divide le navate, ci fanno pensare alle nostre basiliche, luoghi di culto. Ma per i pompeiani - come in tutte le città romane - non era così: la basilica era appunto il tribunale, un luogo coperto dove il giudice sedendo sulla cattedra in fondo alla navata centrale, decideva dopo aver ascoltato le parti e i loro avvocati. Il Foro svolgeva infine un’ultima fondamentale funzione: quella di mercato. Nell’angolo vicino al capitolium troviamo il macellum, una specie di supermercato alimentare di allora, in cui si vendevano carne, pesce e anche verdure, come è dimostrato dai resti alimentari che sono stati trovati negli scavi. E probabilmente un mercato era anche uno dei più begli edifici del Foro, di fronte più o meno al Tempio di Apollo sul lato lungo: l’edificio di Eumachia, dove pare che ci fosse una specie di borsa per il commercio della lana.

*

Il Tempio di Iside è un tempio di epoca romana, sepolto dall’eruzione del Vesuvio del 79 e ritrovato a seguito degli scavi archeologici dell’antica Pompei. L’esplorazione della struttura sacra ha fornito un gran numero di reperti e pitture con soggetti religiosi, esposti nella maggior parte nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La costruzione del Tempio di Iside risale al II secolo a.C. ma a seguito del terremoto di Pompei del 62, l’intera struttura fu ricostruita. Pochissimi anni dopo, la costruzione fu seppellita sotto una fitta coltre di ceneri a seguito dell’eruzione vulcanica del Vesuvio nel 79. Fu in seguito esplorato nel XVIII secolo, risultando uno degli edifici meglio conservati dell’antica Pompei.

*

Il Tempio di Apollo è un tempio di epoca romana, sepolto dall’eruzione del Vesuvio del 79 e ritrovato a seguito degli scavi archeologici dell’antica Pompei. Si tratta di uno dei templi più antichi della città, nonché, per molti anni, quello più frequentato. La costruzione del Tempio dedicata ad Apollo risalirebbe all’ VIII o VII secolo a.C. come testimoniano alcuni reperti e si sarebbe trattato per lo più di un’area aperta dove sorgevano alcuni altari. Durante l’età sannitica il Tempio fu completamente ricostruito e dedicato ad Apollo, che in quel periodo era la divinità più venerata di Pompei e quindi il Tempio rappresentava il maggior centro religioso della città. Ma con l’arrivo del culto di Giove perse importanza e venne isolato dalla vista delle case vicine tramite la costruzione di un muro.

*

Il Tempio di Giove fu costruito intorno al 250 a .C. ed era originariamente dedicato a Giove: fu edificato in un periodo di forte espansione urbanistica della città e divenne ben presto la principale struttura sacra di Pompei. A seguito della conquista della città da parte di Lucio Cornelio Silla il Tempio fu dedicato al culto della Triade Capitolina, per questo chiamato Capitolium e quindi,oltre alla venerazione di Giove si aggiunsero anche quella di Giunone e Marte. Era infatti usanza tra i romani dedicare a queste divinità templi che si trovavano al centro della città.
L’Isola di Capri si trova nel Golfo di Napoli, a poche miglia di mare da Sorrento e dalla Costiera Amalfitana. L’Isola è grande 10 km quadrati e si divide in due comuni: Capri ed Anacapri. Il centro di Capri si sviluppa intorno alla Piazzetta, a circa 150 metri sul livello del mare. Anacapri invece si trova più in alto, a 275 metri sul livello del mare. Ci sono poi due località direttamente sul mare: Marina Grande (dove si trova il Porto) e Marina Piccola (sul versante opposto al Porto, dove si trovano i Faraglioni). Per arrivare dal Porto di Marina Grande al centro di Capri il mezzo più comodo e veloce è la funicolare: la biglietteria si trova sulla destra del molo di arrivo degli aliscafi. Invece per arrivare da Marina Grande direttamente ad Anacapri bisogna prendere l’autobus dal Porto.
Una volta sbarcati al Porto di Marina Grande, si prende la funicolare e si arriva direttamente alla famosa Piazzetta di Capri anche detta “salotto del mondo”: centro della vita mondana locale. Da qui c’è l’imbarazzo della scelta: si può scendere per Corso Vittorio Emanuele e proseguire per Via Camerelle per godersi un pò di shopping o semplicemente guardare le vetrine dei maggiori brand di lusso al mondo. Per i più curiosi si può far visita al Centro Caprese Ignazio Cerio (proprio dietro alla Piazzetta) per avere notizie sulla storia antica di Capri. Sempre a piedi si può fare un giro piacevole attraverso il caratteristico quartiere medievale di Sant’Anna per poi arrivare alla Certosa di San Giacomo, il gioiello medioevale di Capri.
Un’altra tappa “obbligata” a Capri sono sicuramente i Giardini di Augusto, da cui si possono ammirare da lontano i Faraglioni. I Giardini di Augusto sono costituiti da una serie di terrazze di fiorite affacciate da un lato sui Faraglioni di Capri, dall’altro sulla Baia di Marina Piccola e i tornanti di Via Krupp. Nei primi anni del ‘900 l’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp era solito passare le sue vacanze estive a Capri. Krupp, appassionato di biologia marina, attraccava con il suo panfilo a Marina Piccola, ma trovava scomodo raggiungere la sua suite al Quisisana. Per questo motivo commissionò all’ingegnere Emilio Mayer una strada che da Marina Piccola si inerpicasse fino alla zona della Certosa di San Giacomo e dei Giardini di Augusto. L’ingegnere tagliò la roccia a vivo e, superando un dislivello di circa 100 metri, costruì una delle più spettacolari strade del mondo: una serie di tornanti così stretti da sembrare sovrapposti. Attualmente purtroppo via Krupp è chiusa per il pericolo di caduta massi ed è quindi possibile ammirarla solo dall’alto dei Giardini di Augusto.

Grotta Verde

La Grotta Verde, conosciuta anticamente come Grotta dei Turchi, è situata nel versante meridionale dell’Isola di Capri ed è nota per il colore dell’acqua nel suo interno che, a causa di particolari giochi di luce, assume il colore verde. La Grotta Verde è raggiungibile unicamente via mare. Una curiosità: vicino alla Grotta Verde, andando verso il Faro di Punta Carena, si può ammirare la Grotta dei Santi che prende il suo nome dalla caratteristica forma delle rocce che emergono dal mare all’interno della grotta stessa e che sembrano un insieme di monaci o adoranti inginocchiati in preghiera.

Grotta Bianca e Grotta Meravigliosa

Facendo il giro dell’Isola di Capri in barca si incontrano numerose Grotte tutte da scoprire. Due delle più suggestive sono la Grotta Bianca e la Grotta Meravigliosa, ambedue a poca distanza dal Faraglione di Matermania. Diversamente da altre grotte dell’Isola di Capri, l’apertura della Grotta Meravigliosa non si trova al livello del mare ma ad un’altezza di diversi metri. Una volta al suo interno, si resta affascinati dallo spettacolo di stalattiti e stalagmiti e dalla vista che si può godere sul mare sottostante. L’accesso a questa grotta splendida è possibile da una comoda scaletta con approdo per le barche. La peculiarità della Grotta Meravigliosa è quella di sovrastare un’altra grotta , altrettanto celebre. In basso, infatti, c’è l’apertura della Grotta Bianca, così chiamata per le volute calcaree che letteralmente decorano la sua volta e le sue pareti. Altra sua importante caratteristica è la presenza di una stalagmite somigliante alla Madonna in preghiera. Alla Grotta Bianca si accede solo via mare.
I Faraglioni di Capri sono tre grandi scogli che emergono dal mare, sul fianco sud-occidentale dell’Isola. Il più alto è il Faraglione di Terra o Saetta, poi c’è il Faraglione di Mezzo o Stella separato dal primo dal mare e in cui è presente la famosa cavità al centro (ripresa in molti film e spot televisivi) e infine c’è il Faraglione di Fuori o Scopolo, habitat naturale della famosa lucertola azzurra. Si dice che abbia preso questi colori per mimetizzarsi col mare e col cielo. I Faraglioni per secoli hanno rischiarato le notti senza luna dei marinai: il nome Faraglioni deriva infatti dal greco pharos, che vuol dire faro. In passato su queste rocce venivano accesi dei fuochi per illuminare la rotta delle navi. Una curiosità che non tutti sanno è che esiste un quarto faraglione segreto, chiamato Scoglio del Monacone, che si erge al di dietro dei tre più famosi. Deve il suo nome alla foca monaca che popolava le sue acque fin dal 1904 e pare sia l’unico ad essere stato abitato.

Escursione in barca a Pompei e Capri da Sorrento













[recaptcha size:compact]

Lascia una recensione








€ 145 Adulti

€105 Bambini

In Evidenza:

  • Garantito nei giorni stabiliti
  • Piccoli gruppi (max 12 persone)
  • Trasferimento da/per hotel
  • Guida autorizzata per la visita degli scavi di Pompei
  • Skipper professionale
  • Spuntino e bevande incluse
  • Il meglio in una sola giornata: gli scavi di Pompei e l'isola di Capri
Durata: 9 ore
  • Lingua:

5.00

su 1 recensioni
5 stelle
1
4 stelle
0
3 stelle
0
2 stelle
0
1 stella  
0

Gita in barca a Pompei e Capri

Mariella G.
07/2017
Escursione molto ben pianificata! Siamo stati prelevati dal nostro Hotel e una volta arrivati al Porto di Piano di Sorrento abbiamo fatto il check-in e abbiamo preso un'imbarcazione sulla quale c'era una guida molto amichevole, simpatica e professionale, oltre allo skipper. Arrivati a Castellammare il pullman ci ha portato a Pompei dove abbiamo trascorso due ore a visitare gli scavi in compagnia di un'altra guida . Alla fine della visita ci siamo imbarcati di nuovo e siamo andati a Capri, dove abbiamo fatto il giro dell'Isola mentre lo skipper e la guida ci davano varie informazioni su ciò che stavamo ammirando. Buona l'idea di farci trascorrere 3 ore e mezza in autonomia sull'Isola (vi consiglio di portare un cappellino e dell'acqua!). Io e mio marito abbiamo optato per vedere il centro e, stanchi dalla visita agli scavi, ci siamo semplicemente rilassati in un baretto in Piazzetta (che prezzi!). Durante il rientro al Porto c'è stata un'altra sosta per nuotare e ci hanno offerto un bicchierino di limoncello, in aggiunta alle bevande e alle patatine che ci hanno messo a disposizione durante tutta la giornata! Ci sentiamo di consigliare questo tour perchè ci siamo trovati veramente bene e, seppur sia stato stancante vedere sia Pompei che Capri insieme, è stato davvero interessante e piacevole! Complimenti a tutto lo staff multilingue! Grazie

Altri tour in barca scelti dai nostri clienti