Scopri l'isola di Capri a bordo di un tipico gozzo sorrentino con un equipaggio esperto e un piccolo gruppo di massimo 12 passeggeri. Visita le grotte più famose, i Faraglioni e molti altri punti d'interesse a Capri. Immergiti in acque cristalline, scopri baie e calette e, con una sosta sull'isola, potrai passeggiare e fare shopping nella famosa Piazzetta.


Durata
8 ore

Disponibile
Tutti i giorni

Piccolo Gruppo
Max 12 persone

Meeting Point
Porto di Salerno

Partenza
09:30

Se siete a Salerno per le vostre vacanze estive, non potete perdere l’occasione di visitare una tra le isole più amate al mondo: Capri. A bordo di un tipico gozzo sorrentino con un piccolo gruppo di 12 passeggeri e un equipaggio fenomenale, partirete direttamente dal porto di Salerno, potrete nuotare nei pressi delle isole Li Galli e navigherete tutt’intorno all’isola di Capri per scoprirla da una prospettiva nuova. In più, con una sosta di 3 ore, potrete visitare l’isola via terra. Unitevi a noi e create nuovi splendidi ricordi.

Programma del tour in barca a Capri da Salerno:

  • Meeting point alle ore 9.30 al Molo Manfredi al porto di Salerno ed imbarco su un tipico “gozzo” con brindisi di benvenuto.
  • Partenza per Capri con navigazione lungo la costa di Amalfi. La prima sosta sarà alle isole Li Galli, isolotti privati e parco marino protetto, per un tuffo indimenticabile nelle acque turchesi.
  • Arrivo a Capri e giro dell’isola in barca con fermate per visitare la Grotta Meravigliosa, la Grotta Bianca, la Grotta Verde; lungo il tragitto potrete osservare l’Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni e il faro di Punta Carena.
  • Prevista una sosta con tempo libero per nuotare e fare snorkeling nei pressi dei Faraglioni, nonché una pausa rilassante con panino caprese, stuzzichini e bevande offerte a bordo.
  • Sosta di 3 ore per visitare l’isola via terra.
  • Partenza da Capri per Salerno con sorpresa finale da parte dell’equipaggio e ultima sosta per nuotare nel parco marino protetto di Punta Campanella.
  • Rientro al porto di Salerno previsto intorno alle ore 18.00.
*A causa dei lunghi tempi di attesa, la visita alla Grotta Azzurra potrà essere effettuata, a discrezione del cliente, esclusivamente via terra, durante le ore di sosta a Capri previste dal tour.
**Questa esperienza richiede il raggiungimento di un numero minimo di 6 passeggeri. È possibile che il tour venga cancellato dopo la conferma qualora non vi siano abbastanza passeggeri. In tal caso, vi sarà offerta un’alternativa oppure un rimborso totale.

Il prezzo include: Skipper professionale ed assistente a bordo – Spuntino (panino caprese pomodoro e mozzarella) – Stuzzichini- Bevande alcoliche e analcoliche – Prosecco di benvenuto – Teli mare – Noodles.

Il prezzo non include: Trasferimento da/per Hotel.

Da non dimenticare: Costume da bagno – Crema solare – Cappellino da sole – Fotocamera.

Massimo: 12 persone a bordo.

Per saperne di più sul tuo giro in barca...

Vista dall’alto sembra proprio un delfino, nella realtà Li Galli è un piccolissimo arcipelago formato da tre isolotti che si affacciano tra Capri e Positano. Attualmente è di proprietà privata e quindi è possibile visitarlo solo su invito; i meno fortunati possono però ammirarlo da lontano facendo un tour in barca. L’arcipelago è formato da Gallo lungo (che è l’isola più grande) la Rotonda e la Castelluccia. Tutta la zona fa parte dell’area marina protetta di Punta Campanella. E’ conosciuto anche come le Sireneuse perchè secondo la leggenda un tempo era abitato da sirene, che ammaliavano con i loro canti i marinai in transito. Sempre secondo la mitologia solo due navi riuscirono a non naufragare contro gli scogli: quella di Ulisse la cui storia è narrata nell’Odissea di Omero e quella degli Argonauti che si salvarono grazie ad Orfeo. Si dice poi che lo stesso nome Li Galli derivi proprio dall’iconografia delle sirene che, nell’arte greca arcaica, non sono metà donna e metà pesce ma piuttosto, metà donna e metà uccello. L’arcipelago fu scoperto negli anni ‘20 dal ballerino e coreografo russo Massine. All’epoca Li Galli era coperta da rovine romane ed era disabitata e lui ci fece una villa grazie all’architetto Le Corbusier che fece costruire anche un teatro. Alla sua morte, Li Galli venne acquistato da un danzatore russo, Rudolf Nureyev, che aveva il sogno di realizzare una scuola di ballo. La sua scomparsa prematura glielo impedì e nel 1988 l’isola rimase di nuovo disabitata. Ora è di proprietà di un imprenditore sorrentino, che affitta le residenze presenti sull’isola per feste private o ricevimenti.
L’Isola di Capri si trova nel Golfo di Napoli, a poche miglia di mare da Sorrento e dalla Costiera Amalfitana. L’Isola è grande 10 km quadrati e si divide in due comuni: Capri ed Anacapri. Il centro di Capri si sviluppa intorno alla Piazzetta, a circa 150 metri sul livello del mare. Anacapri invece si trova più in alto, a 275 metri sul livello del mare. Ci sono poi due località direttamente sul mare: Marina Grande(dove si trova il Porto) e Marina Piccola (sul versante opposto al Porto, dove si trovano i Faraglioni). Per arrivare dal Porto di Marina Grande al centro di Capri il mezzo più comodo e veloce è la funicolare: la biglietteria si trova sulla destra del molo di arrivo degli aliscafi. Invece per arrivare da Marina Grande direttamente ad Anacapri bisogna prendere l’autobus dal Porto.
Il Monte Solaro sorge a 589 metri sul livello del mare ed è il punto più alto e panoramico dell’Isola di Capri. Dalle sue terrazze lo sguardo va dai Faraglioni al centro urbano di Capri, fino a raggiungere la Penisola Sorrentina, le isole de Li Galli e tutto il Golfo di Napoli. Nei giorni di sereno è possibile intravedere persino il Golfo di Salerno. Per raggiungere la vetta del Monte Solaro ci sono due alternative: - in seggiovia: la seggiovia parte da Piazza della Vittoria e raggiunge la vetta in 12 minuti; - a piedi: il sentiero parte da Piazza della Pace ad Anacapri (alle spalle del cimitero) ed è ovviamente tutto in salita. Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora.
Il Faro di Punta Carena troneggia all’estremità sud-occidentale dell’Isola di Capri, sulla penisola del Limmo, nome che deriva dal latino limen e significa confine. Oltre c’è solo mare e mare fino alla Sicilia. Alle sue spalle si alza il dirupo della Migliera percorso dai muri di difesa costruiti dagli inglesi all’inizio dell’800 a protezione di Capri. Il faro, costruito nel 1866, è tra i più importanti del Mar Tirreno ed il secondo in Italia per portata luminosa dopo quello di Genova. Il Faro di Punta Carena è una delle località balneari più gettonate dell’isola per via dell’acqua sempre pulita e del sole per tutta la giornata. Una giornata in questo luogo non ha mai fine se tu non vuoi… Come arrivarci? Da Capri prendi un pullman diretto ad Anacapri e fermati a Piazza della Pace, dove prenderai un altro pullman diretto al Faro. Fermati al capolinea e direzionati verso la spiaggia che dista circa 5 minuti a piedi. Ricordati di fare una sosta al Belvedere dei Sognatori prima di raggiungere il mare del Faro; qui il panorama sul Mediterraneo è uno spettacolo che si perde verso l’infinito! Questo Belvedere si trova vicino al Faro e per arrivarci devi salire le scale nei pressi del parcheggio.
Una volta sbarcati al Porto di Marina Grande, si prende la funicolare e si arriva direttamente alla famosa Piazzetta di Capri anche detta “salotto del mondo”: centro della vita mondana locale. Da qui c’è l’imbarazzo della scelta: si può scendere per Corso Vittorio Emanuele e proseguire per Via Camerelle per godersi un pò di shopping o semplicemente guardare le vetrine dei maggiori brand di lusso al mondo. Per i più curiosi si può far visita al Centro Caprese Ignazio Cerio (proprio dietro alla Piazzetta) per avere notizie sulla storia antica di Capri. Sempre a piedi si può fare un giro piacevole attraverso il caratteristico quartiere medievale di Sant’Anna per poi arrivare alla Certosa di San Giacomo, il gioiello medioevale di Capri.
La leggenda racconta che nel 1380 il padre priore della Certosa di San Giacomo a Capri, preparò una raccolta dei fiori più belli dell’isola di Capri per donarli alla Regina Giovanna d’Angiò. Lasciati tre giorni nella stessa acqua il priore si accorse che l’acqua aveva acquistato una fragranza mai sentita . Si rivolse, quindi, ad un confratello esperto di alchimia che determinò l’origine di quel profumo: “Garofilium silvestre caprese” e nacque proprio così il primo profumo di Capri. Sempre la leggenda racconta che, secoli dopo attorno agli anni ‘50, il priore della Certosa ritrovò le vecchie formule dei profumi e, ottenuto il consenso papale, le rivelò ad un chimico piemontese. Grazie a quel prezioso tesoro di conoscenze antiche, il chimico creò il più piccolo laboratorio di profumeria del mondo e decise di chiamarlo “Carthusia”, cioè Certosa. Ciò che è importante sottolineare è che negli anni tutte le fasi della lavorazione non sono state meccanizzate, poiché la realizzazione a mano garantisce la scrupolosa osservanza dei metodi artigianali. Il legame di Carthusia con Capri è indissolubile ed il fatto che tutti i suoi prodotti siano frutto dello studio paziente di materie prime provenienti esclusivamente da quello che la natura caprese produce ne è la prova indiscussa. La stessa icona simbolo di Carthusia, la sirena floreale (una donna che sprigiona miriadi di fiori colorati), richiama le figure mitologiche cui Capri è legata dalla tradizione classica.
Un’altra tappa “obbligata” a Capri sono sicuramente i Giardini di Augusto, da cui si possono ammirare da lontano i Faraglioni. I Giardini di Augusto sono costituiti da una serie di terrazze di fiorite affacciate da un lato sui Faraglioni di Capri, dall’altro sulla Baia di Marina Piccola e i tornanti di Via Krupp. Nei primi anni del ‘900 l’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp era solito passare le sue vacanze estive a Capri. Krupp, appassionato di biologia marina, attraccava con il suo panfilo a Marina Piccola, ma trovava scomodo raggiungere la sua suite al Quisisana. Per questo motivo commissionò all’ingegnere Emilio Mayer una strada che da Marina Piccola si inerpicasse fino alla zona della Certosa di San Giacomo e dei Giardini di Augusto. L’ingegnere tagliò la roccia a vivo e, superando un dislivello di circa 100 metri, costruì >strong>una delle più spettacolari strade del mondo: una serie di tornanti così stretti da sembrare sovrapposti. Attualmente purtroppo via Krupp è chiusa per il pericolo di caduta massi ed è quindi possibile ammirarla solo dall’alto dei Giardini di Augusto.

Grotta Azzurra

La Grotta Azzurra è l’attrazione più famosa di Capri: da tutto il mondo accorrono per vederla anche solo per pochi minuti. E’ larga 25 metri e lunga 60 con un ingresso alto meno di un metro, infatti per entrarci bisogna stendersi sul fondo di una barchetta a remi che scivola attraverso il piccolo arco. Dentro ci si ritrova a galleggiare nel buio, su un’acqua così azzurra da sembrare trasparente. Il biglietto d’ingresso si paga esclusivamente in loco al botteghino galleggiante ancorato all’ingresso della grotta (e solo in contanti). Purtroppo in estate si possono formare code di ore per fare questo giro in barca all’interno che dura solo 5 minuti circa. Da evidenziare che la Grotta Azzurra è soggetta a chiusura per via del vento e del mare grosso che rendono impossibile l’ingresso.

Grotta Verde

La Grotta Verde, conosciuta anticamente come Grotta dei Turchi, è situata nel versante meridionale dell’Isola di Capri ed è nota per il colore dell’acqua nel suo interno che, a causa di particolari giochi di luce, assume il colore verde. La Grotta Verde è raggiungibile unicamente via mare.

Grotta Bianca e Grotta Meravigliosa

Diversamente da altre grotte dell’Isola di Capri, l’apertura della Grotta Meravigliosa non si trova al livello del mare ma ad un’altezza di diversi metri. Una volta al suo interno, si resta affascinati dallo spettacolo di stalattiti e stalagmiti e dalla vista che si può godere sul mare sottostante. L’accesso a questa grotta splendida è possibile da una comoda scaletta con approdo per le barche. La peculiarità della Grotta Meravigliosa è quella di sovrastare un’altra grotta , altrettanto celebre. In basso, infatti, c’è l’apertura della Grotta Bianca, così chiamata per le volute calcaree che letteralmente decorano la sua volta e le sue pareti. Altra sua importante caratteristica è la presenza di una stalagmite somigliante alla Madonna in preghiera. Alla Grotta Bianca si accede solo via mare.
I Faraglioni di Capri sono tre grandi scogli che emergono dal mare, sul fianco sud-occidentale dell’Isola. Il più alto è il Faraglione di Terra o Saetta, poi c’è il Faraglione di Mezzo o Stella separato dal primo dal mare e in cui è presente la famosa cavità al centro (ripresa in molti film e spot televisivi) e infine c’è il Faraglione di Fuori o Scopolo, habitat naturale della famosa lucertola azzurra. Si dice che abbia preso questi colori per mimetizzarsi col mare e col cielo. I Faraglioni per secoli hanno rischiarato le notti senza luna dei marinai: il nome Faraglioni deriva infatti dal greco pharos, che vuol dire faro. In passato su queste rocce venivano accesi dei fuochi per illuminare la rotta delle navi. Una curiosità che non tutti sanno è che esiste un quarto faraglione segreto, chiamato Scoglio del Monacone, che si erge al di dietro dei tre più famosi. Deve il suo nome alla foca monaca che popolava le sue acque fin dal 1904 e pare sia l’unico ad essere stato abitato.

Tour in barca alle isole Li Galli e Capri da Salerno













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€ 135 Adulti

€80 Bambini

In Evidenza:

  • Garantito tutti i giorni
  • Piccoli gruppi (massimo 12 persone)
  • Skipper professionale ed assistente a bordo
  • Prosecco di benvenuto
  • Sandwich, stuzzichini e bevande incluse
Durata: 8 ore
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