Un esclusivo tour in barca per scoprire la meravigliosa costiera amalfitana con partenza direttamente dal porto di Salerno. A bordo, un piccolo gruppo di 12 persone, uno skipper esperto ed una assistente che vi accompagneranno in questa giornata in cui avrete scoperto le due perle della costiera: Positano ed Amalfi.


Durata
7 ore

Disponibile
Tutti i giorni

Piccolo Gruppo
Max 12 persone

Meeting Point
Porto di Salerno

Partenza
10:00

Un’intera giornata in costiera amalfitana ammirando tutte le bellezze naturali ed i piccoli borghi marinari di Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Atrani, Amalfi, Conca dei Marini, il Fiordo di Furore, Praiano e Positano. Bagni indimenticabili in acque cristalline e in baie raggiungibili solo in barca. Due soste di un’ora ciascuna con sbarco ad Amalfi e Positano per visitare in autonomia le bellezze tipiche dei luoghi.

Programma del tour in barca da Salerno lungo la costiera amalfitana:

  • Meeting point alle ore 10.00 al Molo Manfredi al porto di Salerno ed imbarco su un tipico “gozzo” con brindisi di benvenuto.
  • Partenza per Amalfi con navigazione lungo la costiera amalfitana. Durante il tragitto potrete osservare Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Atrani, Amalfi, Conca dei Marini, il Fiordo di Furore, Praiano e Positano.
  • Previste un paio di soste con tempo libero per nuotare e fare snorkeling, nonché una pausa rilassante con panino caprese, frutta e bevande offerte a bordo.
  • Sosta di 1 ora ad Amalfi per visitare l’antica Repubblica Marinara e sosta di 1 ora a Positano per esplorare la “perla” della costiera amalfitana.
  • Partenza da Positano per Salerno con sorpresa finale da parte dell’equipaggio.
  • Rientro al porto di Salerno previsto intorno alle ore 17.00.

Il prezzo include: Skipper professionale ed assistente a bordo – Prosecco di benvenuto – Spuntino (panino caprese pomodoro e mozzarella) – Stuzzichini – Bevande alcoliche e analcoliche – Teli mare – Noodles.

Il prezzo non include: Trasferimento da/per albergo.

Da non dimenticare: Costume da bagno – Crema solare – Cappellino da sole – Fotocamera.

Massimo: 12 persone a bordo.

Per saperne di più sul tuo giro in barca...

Vietri è una piccola realtà di circa 8.500 anime e che vanta tra le più antiche origini di tutta la Costiera amalfitana. Oltre che importante centro turistico, oggi Vietri sul Mare è soprattutto un importante centro di produzione di ceramiche artistiche e di rivestimento e da tale attività trae i suoi redditi maggiori. Fedeli alla loro antica tradizione artigianale, i ceramisti di Vietri forgiano con profonda passione e maestria le belle ceramiche dai colori vivaci e luminosi, originali nel disegno e nelle forme, assai note sul territorio nazionale, apprezzate e ricercate anche all’estero. Distrutta e saccheggiata nel 456, fu ricostruita nell’ VIII secolo dai marcinesi superstiti che avevano trovato rifugio sui monti vicini fondando sulle rovine della città distrutta un nuovo centro a cui diedero il nome di Vietri (dal latino vetus, cioè vecchio, antico), dando così vita alla comunità che più tardi si strinse e si sviluppò intorno alla chiesa di S. Giovanni Battista: l’attuale abitato di Vietri sul mare. Curiosità: Il mito racconta che Giasone e cinquanta Argonauti nel loro peregrinare alla ricerca del Vello d’oro, furono fatti precipitare su questi lidi dalla forza adirata di Eolo; innamoratosi di questo litorale l’eroe vi fondò una città e vi edificò un tempio dedicato ad Hera Argiva.
Ai piedi del monte Falerio, sorge Cetara, uno dei paesi più caratteristici della Costiera Amalfitana. Immune al turismo di massa, Cetara è ancora legata alle attività economiche tradizionali quali la pesca e per questo conserva praticamente intatto il suo fascino di borgo marinaro. Il legame con il mare si sente ovunque, a cominciare dal nome che potrebbe derivare o da "Cetaria", (tonnara in latino), o da "cetari", i pescatori o commercianti di tonni per finire con la gastronomia dove il pesce è l'alimento principe. Tonni ed alici sono protagonisti della cucina di Cetara il cui piatto tipico è rappresentato dagli spaghetti con la colatura d'alici. Questo condimento è ottenuto dalla fermentazione di alici fatte marinare in appositi contenitori e può essere immaginato come una evoluzione del Garum, la salsa di pesce che faceva impazzire gli antichi romani. Il mare cristallino che lambisce il borgo di Cetara è meta estiva dei giovani salernitani diretti soprattutto alla spiaggia sottostante la possente torre di guardia. Dal punto di vista storico Cetara ha giocato un ruolo strategico fondamentale, il suo territorio apparteneva alla repubblica di Amalfi e ne costituiva il confine con il principato di Salerno. Per un breve periodo di tempo fu addirittura occupata dai saraceni che ne fecero una loro base. Da un punto di vista artistico va segnalata la bella chiesa romanica dedicata a San Pietro Apostolo e la chiesa con convento annesso dedicata a San Francesco.

Minori

Superate le bellezze sfolgoranti di Amalfi e Ravello e la mondanità di Positano, la strada sospesa tra cielo e mare continua verso le zone meno conosciute della Costiera Amalfitana che riservano una sorpresa dopo l'altra. La prima sorpresa è Minori, l'Antica Reghinna Minor che ancora oggi custodisce una traccia preziosa del suo passato, la splendida Villa Marittima Romana del I sec. d.C che è un raro esempio di villa al mare ed è considerata uno dei monumenti romani più importanti della Costiera Amalfitana. Era probabilmente di proprietà di un ricco personaggio della corte imperiale che la volle costruire sul mare ma con un approdo riparato. Il vicino torrente garantiva l'approvvigionamento di acqua dolce che alimentava la piscina e le terme. Un tempo Minori era ricca di mulini e di questa tradizione è rimasta la vocazione per la pasta, da gustare in varie ricette nei piccoli ristoranti tra le case a colori vivaci.

Maiori

Dopo Minori la strada costiera conduce subito a Maiori, borgo marinaro un tempo chiamato Reghinna Maior e caratterizzato da una struttura a ventaglio aperto verso il mare. Questa conformazione gli ha donato una delle spiagge più estese della Costiera Amalfitana, ingranditasi ulteriormente a seguito di una catastrofica alluvione del 1954 che distrusse l'intero centro storico del paese. Nel Medioevo, quello che adesso è un tranquillo e pittoresco centro balneare, fu il porto principale della Repubblica Amalfitana, luogo ricco di conventi e palazzi nobiliari, tanto che il re Filippo IV la nominò Città Regia. La città è dominata dalla rocca di San Nicola de Thoro-Plano rimaneggiata nel 1400 e ancora oggi visitabile insieme alla chiesetta annessa. Presso la Collegiata di Santa Maria a Mare si può ammirare la statua miracolosa della Vergine che secondo la leggenda arrivò qui galleggiando sulle acque.
Secondo una leggenda il paese prende il nome da Amalfi, una ninfa amata da Ercole che fu sepolta qui per volere degli dei. Sicuramente abitata dai Romani, che erano fuggiti sui Monti Lattari per scampare alle invasioni germaniche e longobarde, era un accampamento per la difesa del Ducato Bizantino di Napoli. La città godeva di un rapporto privilegiato con Bisanzio per l’abilità degli Amalfitani nel commercio marittimo. La singolare architettura di case bianche, il clima mite per quasi tutto l’arco dell’anno e le caratteristiche botteghe artigianali ne fanno una meta turistica perfetta scelta da migliaia di turisti. Amalfi è una città di circa 7000 abitanti, ricca di storia e arte e dà il nome all’omonima Costiera Amalfitana, famosa in tutto il mondo e dal 1997, dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO. Tra i monumenti più celebri vi è certamente il Duomo di Amalfi in stile arabo-siciliano dedicato a Sant’Andrea, patrono della città. Il Duomo fu costruito accanto alla Basilica più vecchia, che a sua volta fu edificata sulle rovine di un tempio. L’interno del Duomo, con il soffitto a cassettoni, è contraddistinto da una navata centrale e in alto, sull’altare, vi è la tela del Martirio di Sant’Andrea. All’interno della Cripta è custodito il corpo di Sant’Andrea, il primo discepolo di Gesù e Santo protettore di Amalfi. Il Chiostro del Paradiso fa parte del Duomo di Amalfi, infatti dall’atrio di quest’ultimo si accede ad uno degli edifici più noti ed interessanti dell’intera Costiera Amalfitana. La sua costruzione risale agli anni tra il 1266 ed il 1268 come cimitero per i cittadini illustri e benemeriti delle famiglie nobili amalfitane ed ospitava i loro sarcofaghi. Amalfi e la Costiera Amalfitana vi attendono con i loro paesini color pastello affacciati sull’azzurro , le insenature, i fiordi, i sentieri montani dai panorami indimenticabili, l’arte, la storia e le tradizioni e ovviamente l’enogastronomia.
Il paese di Praiano, sparso tra la costa e la montagna, offre spiagge invitanti e tranquille e soprattutto qui si trova l’unica spiaggia della Costiera Amalfitana illuminata dal sole fino al tramonto. Confinante con Praiano c’è il borgo di Furore, con il suo famoso fiordo dove ogni anno, la prima domenica di Luglio, si tiene una spettacolare gara di tuffi. Il Fiordo di Furore è uno dei luoghi più affascinanti della Costiera Amalfitana. E’ costituito da una profonda spaccatura nella roccia ed è attraversato dal torrente Schiato che scivola veloce dall’altopiano di Agerola. Queste profonde insenature e rocce a strapiombo sono tipiche dei paesaggi del nord Europa e anche Furore assume le connotazioni tipiche di quei paesaggi da favola fondendole però con odori e atmosfere mediterranee. Come in ogni luogo d’incanto, anche qui non mancano le leggende. Una leggenda locale narra che il diavolo in persona si sia recato a Furore e che gli abitanti, non gradendo la sua presenza, si siano dimostrati inospitali nei suoi confronti. Il diavolo allora andando via pensò di lasciare un “ricordo” nei pressi di Agerola, ma per errore si pulì con la più aggressiva delle ortiche e scappando urlando sbattè furioso i piedi segnando quel tratto di strada. Gli storici però sostengono che il comune, denominato in passato “Terra Furoris”, prende il nome dal rumore delle onde che si infrangono furiose sugli scogli del piccolo fiordo. Il Fiordo di Furore in passato ospitava opifici nei quali si lavorava la carta e scendendo a valle si trova ancora l’antico spanditoio dove veniva asciugata. Dal 1997 è stato inserito nell’UNESCO come patrimonio dell’umanità ed è anche entrato a far parte ultimamente del club dei “Borghi più belli d’Italia”.
Positano, il luogo che come le sirene ospitate sulle isole di Li Galli, non smette mai di sedurre chi arriva qui. Positano vista dal mare appare quasi come una conchiglia, striata di colori diversi. Dal verde dei Monti Lattari che la incoronano fino al bianco, al rosa e al giallo delle sue case mediterranee il grigio argento delle spiagge di ciottoli e, infine, il blu del suo mare. Sul litorale di Positano sorgevano splendide ville durante il periodo romano, come testimoniano alcuni resti presso la Chiesa dell’Assunta. Quando nel 1260 fu saccheggiata dai Pisani cambiò il proprio assetto urbanistico a fine difensivo diventando simile ad Amalfi con strade strette, case arrampicate sulla roccia fortificazioni e torri di avvistamento. Da ogni punto del paese si può ammirare la cupola in maiolica multicolore della Chiesa di Santa Maria Assunta, che al suo interno custodisce l’icona della Madonna Nera risalente al XVIII sec. Curiosità: Il nome di Positano nasce dalla leggenda. Si racconta che il quadro della Madonna fosse a bordo di una nave, che, a causa del vento di bonaccia, non riusciva in nessun modo a riprendere il mare. I marinai ad un certo punto udirono una voce che diceva “posa, posa” ovvero “fermatevi lì, in quel posto” e fu così che si avvicinarono alla riva. I positanesi, che da questo evento diedero il nome al paese, presero il quadro e lo portarono alla Chiesa di San Vito, Santo Protettore di Positano, che non esiste più dal ‘600. La lasciarono lì ma la mattina miracolosamente il dipinto era sparito e fu ritrovato vicino al mare, su un albero di “mortella”. Pensando ad un miracolo in quanto il quadro era arrivato in quel luogo da solo, i positanesi iniziarono in quel punto la costruzione della nuova Chiesa dedicata a Maria Assunta.

Tour in barca in costiera amalfitana da Salerno













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€ 100 Adulti

€70 Bambini

In Evidenza:

  • Garantito tutti i giorni
  • Piccoli gruppi (massimo 12 persone)
  • Skipper professionale ed assistente a bordo
  • Prosecco di benvenuto
  • Sandwich, stuzzichini e bevande incluse
Durata: 7 ore
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